mercoledì 20 marzo 2013

PERICOLOSITA' DI ALCUNE MATERIE PRIME

Alcune persone specialmente all'inizio quando scoprono la cosmesi home-made  incuriosite e affascinate da questo mondo non sempre si rendono conto dello studio serio e approfondito che ci sta dietro.
Il formulatore, deve conoscere a fondo le sostanze che sta usando, solo così può permettersi di creare le sue formule; non si fanno MAI mix improvvisati di sostanze senza alcuno studio perchè si rischia di andare a finire all'ospedale. Non si prende alla leggera nessuna sostanza.
Ecco un elenco delle sostanze da studiare attentamente:


ACIDI E BASI
Gli acidi (acido glicolico, acido citrico, acido lattico, acido ascorbico ecc.)sono pericolosissimi se entrano in contatto con la pelle a forte concentrazione o puri, creano ustioni che possono emergere subito o dopo qualche ora. Il contatto accidentale va sempre sciacquato con abbondante acqua, e la sostanza se usata nella formula deve essere TAMPONATA  ovvero riportata a pH più sopportabili dalla pelle, con sistemi di misurazione quali cartine al tornasole affidabili, pHmetro. Per poterli tamponare si usa la soda caustica, sostanza anch'essa pericolosa da usare con cautela.
La soda caustica è una base forte, che crea gravi ustioni sulla pelle e irrita le vie respiratorie se respirata nel momento in cui viene disciolta in acqua. Quando si maneggia la soda si usa necessariamente una mascherina protettiva, la soluzione arriverà in pochi secondi a 90° e esalerà vapori velenosi, animali domestici o bambini devono stare alla larga da queste sostanze, onde evitare incidenti pericolosi, la soda non deve entrare in contatto con l'alluminio e potrebbe anche rovinare acciai inossidabili scadenti. Se non si hanno sistemi di misurazione del pH in casa (cartine al tornasole affidabili, pHmetro), o acidi per tamponarne la basicità NON usarla. La soluzione di soda è pericolosissima e se dovesse malauguratamente cadere, infilare subito dei guanti di gomma, prima di preoccuparsi di pulire mobili e/o pavimenti.
Nella manipolazione di acidi e basi concentrati (quest'ultime sono le più pericolose) indossare sempre gli occhiali, guanti e indumenti in cotone a maniche lunghe (un camice sarebbe l'ideale).
Gli acidi e basi concentrati (pH<2 o pH>12) hanno "sete" cioè tentano di diluirsi a tutti i costi. Quando arrivano sulla pelle pensano bene di utilizzare l'acqua contenuta nei tessuti per diluirsi, disidratandoli, da qui l'ustione. La reazione di idratazione è fortemente esotermica (libera calore), perciò il danno aumenta (disidratazione ulteriore, denaturazione proteine, ecc.).
Perché le basi sono più pericolose degli acidi? Perché mentre gli acidi non penetrano in profondità nella pelle (idrolizzano le proteine, formando uno strato necrotico duro che fa da barriera contro l'ulteriore penetrazione), le basi sono in grado di saponificare i grassi cutanei (esattamente come quando si fa il sapone) e di formare complessi solubili con le proteine. Ciò dà origine a uno strato necrotico soffice e gelatinoso, che permette agli ioni idrossido di penetrare più in profondità nei tessuti, causando altri danni. Quindi della serietà di un'ustione provocata da una base ci si può rendere conto anche dopo due o tre giorni!!
Nell'occhio quindi, gli acidi rimangono confinati all'epitelio corneale, mentre le basi sono in grado di penetrare fino allo stroma e all'endotelio, giungendo anche a provocare la cecità per opacizzazione della cornea.
Il danno è proporzionale alla concentrazione della sostanza, al tempo di esposizione e all'area esposta.
Perciò usare e indossare gli adeguati dispositivi di protezione individuale, e se accidentalmente arriva una goccia di base nell'occhio sciacquare con acqua fresca corrente per almeno 15 minuti e chiamare il medico al più presto; NON stropicciare l'occhio (si aumenta il danno) e NON tentare di neutralizzare la sostanza con un acido (reazione esotermica).
Quello della perdita della vista è un caso estremo, ma meglio non essere troppo disinvolti con queste sostanze. Non vogliamo fare terrorismo inutile, la soda caustica non esce da sola dal contenitore, però credo che conoscere i rischi che si corrono aiuti a lavorare in sicurezza. E' vero che spesso in casa (pulizie, ecc.) si manipolano prodotti di questo tipo senza precauzioni e va tutto bene, ma non è un buon motivo per non essere attenti e scrupolosi.

OLI ESSENZIALI: 
Sono sostanze pericolosissime per ingestione (possono portare alla morte se in dose sufficiente, ma anche causare convulsioni, epilessia, difficoltà respiratorie, aborti) fortissimi solventi e irritanti sulla pelle. Il fatto che siano naturali non vuol dire che siano sostanze senza difetti nè pericolosità, non fidarsi sempre delle scritte in etichetta senza aver dubbi sull'eventuale naturalezza del prodotto e non ritenere affidabili tutti i libri di aromaterapia che curano ogni disturbo con gli oli essenziali dall'unghia incarnita alla depressione perchè non fanno miracoli. Sciolgono letteralmente tanti tipi di plastica e vernici, sono forti inquinanti delle acque, potrebbero creare macchie della pelle che non se ne andranno più. Ogni olio essenziale ha le sue controindicazioni e le sue dosi d'uso, che bisogna assolutamente conoscere.

CONSERVANTI: 
Sono dei veri e propri veleni, solo così riescono ad uccidere i batteri. Il conservante anche se di grado alimentare è un veleno e la sua velenosità dipende strettamente dalla dose che si sta usando, ad alcune persone possono dare reazione allergica anche se altri li sopportano benissimo, alcuni conservanti sono "solventi" di alcuni tipi di plastica e di vernici, le dosi vanno accuratamente rispettate e non esistono conservanti "buoni" perchè tutti possono dare problemi.

POLVERI: 
Tutte le polveri impalpabili sono pericolose se respirate, alcune di più altre meno. Evitare quindi di andare a controllare il fondotinta minerale appena aperto il macina-caffè, quando si solleva quella polvere tipo fumo che si sparge per la casa. Per quel che riguarda le polveri sottili, tutto dipende dalla granulometria delle polveri che andate a respirare:
Dimensioni delle particelle inorganiche utilizzate in cosmetica:
Le particelle inorganiche sono delle polveri, quelle maggiormente utilizzate sono biossido di titanio, ossido di zinco, biossido di silicio (silice amorfa non quella cristallina), ossidi di ferro, ossidi di alluminio; ce ne sono anche altre ma meno utilizzate, le informazioni che seguono valgono per tutte le particelle inorganiche.
Nei cosmetici le polveri possono essere inserite micronizzate o più piccole in forma di nanoparticelle, si tratta di ordini di grandezza molto differenti e legati a queste unità di misura:
- micronizzata: l'unità di misura è il micrometro o micron, simbolo µm, corrisponde ad un millesimo di millimetro;
- nanoparticella: l'unità di misura è il nanometro o nano, simbolo nm, corrisponde ad un milionesimo di millimetro.
Ecco evidente che la dimensione micronizzata non può e non deve essere confusa con quella della nanoparticella: un micron corrisponde a 1000 nanometri, per capire le proporzioni, grosso modo, pensiamo di visualizzare una villa a due piani (micron) ed un'automobile parcheggiata davanti (nanoparticella).
Il nuovo Regolamento Cosmetici stabilisce che sono considerate nanoparticelle le polveri inorganiche da 1 a 100 nm, sono considerate micronizzate tutte quelle da 100 nm in su (da 0,1 µm in su); dal 2013 i produttori di cosmetici siano obbligati a segnalare sulla confezione del prodotto se questo contiene nanoparticelle, perchè il consumatore ne sia informato e possa fare un acquisto consapevole.
Negli ultimi anni, per i vantaggi che apportano, c'è stato un forte incremento nell'utilizzo di nanoparticelle nei cosmetici; una delle conseguenze è stato l'elevarsi della soglia di attenzione sulla sicurezza di tale utilizzo, per il dubbio che si pone che le nanoparticelle, quando spalmate sulla pelle con i cosmetici, possano essere assorbite ed entrare nell'organismo umano con conseguenze non esattamente prevedibili.
Le particelle di dimensioni micronizzate continuano, ad oggi, ad essere considerate sicure perchè non possono penetrare la pelle in modo significativo.
Istituzioni e produttori indagano con assiduità le nanoparticelle, producendo ricerche ed articoli che spesso possiamo leggere sul web e sulle riviste, specializzate e non.
Il consiglio è di porre, nella lettura, estrema attenzione alle dimensioni citate delle particelle inorganiche: l'attendibilità dell'informazione che stiamo leggendo dipende anche dalla terminologia usata, specie se all'interno del testo all'autore capitasse di confondere micronizzata con nanoparticella.
Si fa distinzione tra polveri "inalabili" (che si fermano alle vie respiratorie superiori) e polveri "respirabili" (che sono in grado di giungere agli alveoli polmonari). La normali mascherine  filtrano particelle fino a 5 micrometri, quindi non riescono a bloccare la frazione respirabile, la più pericolosa. Perciò è meglio usare dei respiratori anti-polvere.

SOSTANZE pH DIPENDENTI E INCOMPATIBILITA': 
Alcune sostanze (come l'ossido di zinco, l'allantoina, ma anche gli antociani)hanno delle reazioni al variare del pH, quindi anche se la sostanza in se è collaudatissima non vuol dire che si può mischiarla tranquillamente con altre sostanze  magari acide o basiche, il prodotto finale potrebbe essere pericoloso. Ogni sostanza ha le sue incompatibilità, bisogna conoscerla altrimenti si rischia di creare un prodotto non solo inefficace, ma anche dannoso.

ETICHETTATURA E CONTENITORI:
Non dimenticare di mettere le etichette ai contenitori, sostituirle prima che diventino illeggibili, specialmente se si mettono in frigo sostanze in contenitori destinati ad uso alimentare e che potrebbero essere confusi da qualche familiare. Non stipare le sostanze chimiche vicino a quelle per uso alimentare nello stesso armadietto, non usare bottiglie tutte uguali non facilmente riconoscibili e che possono essere in un attimo di distrazione scambiate per qualcos'altro, il rischio è finire voi o i vostri familiari all'ospedale. Usare contenitori adatti ad ogni sostanza, resistenti alle varie sostanze chimiche, attenzione se si pensa di riutilizzare qualsiasi contenitore senza averne accuratamente verificato la chiusura e il tipo di plastica di cui è composto, se è compatibile con la sostanza stoccata (vedi oli essenziali, conservanti ecc.).

ALTRE SOSTANZE:
Di norma cere, burri, emulsionanti oli ed acqua non danno problemi (di norma, ma ci sono sempre le reazioni allergiche individuali) e non hanno bisogno di precauzioni d'uso, tutto ma tutto il resto, compresi moltissimi estratti vegetali deve essere conosciuto ed usato con consapevolezza.

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2 commenti:

  1. ciao, ho messo la mia crema mani in un contenitore da viaggio/borsa fatto in silicone, di quelli morbidi.. la domanda forse è un po banale ma può in qualche modo il silicone entrare nella crema e quindi io mi spalmo silicone?? grazie

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