venerdì 2 dicembre 2011

OLIO DI RICINO

UN EFFICACE RIMEDIO DELLA NONNA: L'OLIO DI RICINO
Una protezione naturale da micidiali virus, e non solo! 
I più... anzi, i meno giovani ricorderanno i racconti dei propri genitori sulla dedizione della loro mamma all'olio di ricino durante la loro crescita.
Al primo sintomo di qualsiasi malattia nei bambini, lei somministrava immediatamente un cucchiaio di olio di ricino. 
Non ci dovrebbero essere dubbi che esso fornisca una pronta soluzione per la costipazione, ma deve avere anche positivi effetti sulla memoria... sicuramente i vostri genitori ricorderanno vivamente ancora oggi il gusto e gli effetti dell'olio di ricino.
E' una sostanza davvero unica. 

Mentre molti conoscono il suo uso per la costipazione, i guaritori popolari di tutto il mondo lo hanno usato per trattare una grande varietà di malattie. 
La sua efficacia probabilmente è dovuta alla sua particolare composizione chimica.
L'olio di ricino è un trigliceride dell'acido ricinoleico. 

Sembra che questo acido non si trovi in altre sostanze eccetto questa. 
Una così alta concentrazione di questo acido grasso è ritenuta responsabile delle sue notevoli proprietà curative.
L'acido ricinoleico si è dimostrato essere efficace nel prevenire la crescita di numerose specie di virus, batteri, lieviti e muffe. 

Ciò dovrebbe spiegare l'alto grado di successo nell'uso topico dell'olio nel trattare malattie quali la tinea (causata da larve, vermi o funghi), cheratosi (malattie della pelle), infiammazioni cutanee, abrasioni, infezioni da funghi alle unghie, acne e prurito cronico.
Di solito per queste malattie sulla zona coinvolta viene semplicemente fatto un impacco con un panno imbevuto di olio di ricino oppure, se la zona è molto piccola, può essere usato un cerotto imbevuto. 

Si può rendere più veloce la guarigione delle infezioni resistenti e quelle alle unghie dei piedi e delle mani che sono scolorite e indurite, facendo precedere l'impacco con l'olio di ricino da un immersione delle parti interessate in una soluzione con sali Epsom (dei Sali inglesi).
Nonostante la sua indubbia efficacia come antimicrobico, la ricerca sui suoi benefici come medicinale è stata piuttosto scarsa. 

E' invece utilizzato ampiamente per impieghi industriali.
In Russia è conosciuto come "Kastorka". 

Il gambo della pianta è usato nell'industria tessile. 
L'olio che si estrae ha una notevole viscosità e non ghiaccia nemmeno nel clima rigido della Russia. Questo lo rende un lubrificante ideale per impianti industriali.
In medicina l'olio è aggiunto a prodotti per risanare i capelli (una parte di olio e 10 parti di alcool etilico), per trattare costipazioni, ulcere cutanee, alcune infezioni ginecologiche e irritazioni agli occhi.
La pianta è nativa dell'India dove è chiamata "Erand" e dove è usata ampiamente per tutti i problemi gastrointestinali come costipazione, dissenteria e infiammazioni intestinali. 

E' anche usata per trattare infezioni della vescica e vaginali e l'asma. 
Si dice che il baccello può essere bollito nel latte e acqua e poi preso internamente per alleviare l'artrite e i dolori alla parte bassa della schiena accompagnati da sciatica.
Sono state trovate anche testimonianze di madri che allattavano (nelle isole Canarie) che utilizzavano un cataplasma ricavato dalle foglie della pianta. 

Esse lo applicavano sul seno per aumentare la secrezione di latte e per alleviare l'infiammazione e il ristagno di latte nelle ghiandole mammarie. 
Applicando il cataplasma nella zona addominale venivano anche normalizzate le mestruazioni.
Alcuni medici in anni recenti hanno ottenuto continui e notevoli risultati dall'applicazione di impacchi al'olio di ricino nonostante oggi questa tecnica sia piuttosto sconosciuta ed evitata da molti altri medici.
Probabilmente ciò è dovuto a due ragioni. 

Primo, è troppo semplice. 
Per la maggioranza delle persone è difficile immaginare che una cosa così semplice come gli impacchi con l'olio di ricino possano avere un profondo effetto su molti problemi di salute. 
Secondo, nel nostro attuale sistema sanitario i risultati positivi da soli non costituiscono un fattore importante nel determinare se un trattamento può essere accettato dall'establishment medico. 
Molti ( forse eccetto il povero paziente) sembrano oggi più preoccupati su come qualcosa si creda funzioni, piuttosto che se funzioni realmente.
I modi più comuni di usare l'olio di ricino
Assunto per bocca.
Il modo più comune e conosciuto (e più sgradevole) di usare l'olio è quello di prenderlo oralmente. Generalmente questo metodo si usa per affrontare la costipazione. 

La dose giornaliera raccomandata è di un cucchiaio per gli adulti e un cucchiaino per i bambini. Di solito ci si può apettare un effetto "depurativo" entro circa 4-6 ore.
Massaggiato direttamente sulla pelle.
Per diverse condizioni menzionate più avanti, l'olio può essere semplicemente strofinato sulla pelle. Può anche essere usato come olio per massaggi che sembra particolarmente efficace quando applicato lungo la colonna vertebrale. 

La direzione del massaggio dovrebbe sempre seguire lo stesso cammino del sottostante sistema linfatico drenante.
Indicazioni per l'applicazione topica (sulla superfice della pelle)
Molto spesso non è necessario applicare impacchi di olio di ricino, si possono ottenere incredibili risultati anche con una semplice applicazione direttamente sulla pelle. La seguente è una lista parziale dei più comuni disturbi cui può porre rimedio:


• borsite,
• cheratosi cutanea,
• cisti sebacee,
• distorsione dei legamenti,
• ferite,
• infezioni batteriche e da funghi,
• lentigini senili (macchie "del fegato" o "dell'età"),
• prurito,
• smagliature addominali (prevenzione),
• strappi muscolari,
• tinea,


Impacchi con olio di ricino:
Uno dei più utili e meno usati metodi di usare quest'olio è di adoperare impacchi. 

Questi sono un modo economico ed efficace per assorbire direttamente nei tessuti dell'organismo l'acido ricinoleico e altri componenti salutari dell'olio di ricino.
Per preparare un impacco saranno necessari i seguenti articoli: olio di ricino pressato a freddo, un termoforo standard, un sacco di plastica (tipo quelli delle immondizie o della spesa), due o tre pezzi di flanella di cotone o di lana e un asciugamano grande.


• 1. Iniziare mettendo il termoforo sopra una superficie liscia e impostarlo sulla posizione: alto.
• 2. Sopra il termoforo mettere il sacco di plastica. Poi inzuppare i pezzi di flanella con l'olio di ricino (circa mezza tazza) e distenderli sopra il sacco e il termoforo.
• 3. Ora l'intero impacco può essere messo sul corpo con la parte imbevuta direttamente sulla pelle. Per condizioni generali l'impacco dovrebbe essere posto sull'addome. Per problemi alla schiena, lo si può mettere dove c'è dolore. Per aiutare a mantenerlo sul posto e per evitare che l'olio fuoriesca e macchi lenzuola o altro, il corpo può essere avvolto in un asciugamano grande.
• 4. L'impacco dovrebbe essere mantenuto per almeno un'ora e la temperatura del termoforo dovrebbe essere la massima tollerabile dal paziente.
• 5. Quando si toglie l'impacco, l'olio che rimane può essere frizionato sulla pelle oppure tolto utilizzando un pò di acqua e bicarbonato di sodio (due cucchiai in poco meno di un litro d'acqua).
• 6. La flanella può essere riutilizzata se conservata opportunamente. Metterla in una busta di plastica o in un contenitore e conservarla nel frigorifero. Prima di usarla la prossima volta, farla riscaldare e aggiungere sempre 1 o 2 cucchiai di olio di ricino fresco. Dopo un mese di utilizzo è consigliabile usare una flanella nuova.
Indicazioni per gli impacchi con l'olio di ricino.


Congestione linfatica.
Si tratta, ovviamente, di condizioni di cui si conosce il collegamento con uno scarso drenaggio del sistema linfatico. Queste dovrebbero comprendere disturbi quali:
• appendicite,
• artrite,
• ritenzione di liquidi con gonfiore alle articolazioni e dolore,
• cirrosi epatica, epatiti, congestioni,
• congestioni relative a mestruazioni,
• costipazione, occlusione intestinale o aderenze,
• foruncoli,
• gonfiore ai linfonodi,
• infezioni alle vie aeree superiori,
• infezioni vaginali o alla vescica,
• iperattività,
• malattie della cistifellea,
• problemi al colon, tipo morbo di Crohn o colite.



L'olio di ricino ha una buona affinità per la cheratina, principale costituente di peli, capelli ed unghie. Per questo, l'olio di ricino (castor oil in inglese) viene ampiamente utilizzato dall'industria cosmetica, principalmente come agente idratante. Distribuito sulla pelle, infatti, forma un film che riduce fortemente l'evaporazione dell'acqua cutanea. L'olio di ricino è adattissimo anche per i capelli e ben noto per le proprietà rinforzanti, ristrutturanti, defaticanti ed ammorbidenti. Molto denso e filmante, ma poco facile da usare puro per la poca spandibilità, alla lunga, tende comunque a seccarli, per cui va usato con parsimonia.
L'olio di ricino viene anche utilizzato per rinforzare e dare volume alle ciglia, applicandolo puro alla sera prima di dormire.



TRATTO DA: http://www.procaduceo.org/it_cure/olio_ricino.htm

2 commenti:

  1. ecco la fonte: "www.procaduceo.org"

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Annapia,
      grazie! è proprio il link che cercavamo:
      http://www.procaduceo.org/it_cure/olio_ricino.htm

      *Ele*

      Elimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.