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sabato 3 novembre 2018

MIELE ALLA ROSA CANINA (Ivano P.)

Raccogliere circa 40 bacche di cinorrodi di rosa canina, tagliarle, pulirle all'interno dai semi e dalla peluria e farle seccare. Quando sono pronte frullarle per bene e unirle a 500 g di miele d'acacia.

I piccoli frutti (bacche) della rosa canina sono considerati le "sorgenti naturali" più concentrate in Vitamina C, presente in quantità fino a 50-100 volte superiore rispetto alle arance e limoni, e per questo in grado di contribuire al rafforzamento delle difese naturali dell'organismo (100 grammi di bacche contengono la stessa quantità di vitamina C di 1 chilo degli agrumi tradizionali).
L’azione vitaminizzante si lega a quella antiossidante dei bioflavonoidi, contenuti nelle polpa e nella buccia, che agiscono sinergicamente alla Vitamina C, ottimizzando la circolazione sanguigna.
Il miele di acacia ha anche effetti disintossicanti per il fegato, è utile per contrastare l’acidità di stomaco e per favorire l’equilibrio intestinale. Come tutto il miele, è un potente antibatterico ed è molto utile per lenire tosse e mal di gola.


https://www.3bee.it/miele-di-acacia/
http://www.cure-naturali.it/rosa-canina/2467#Proprieta%20della%20rosa%20canina

giovedì 16 febbraio 2017

MARMELLATA DI LIMONI E ZENZERO (Dario T.)

INGREDIENTI

- 3 kg di limoni di sicilia 
- 1 kg di zucchero di canna  
- 1 pezzo di zenzero
- 1 presa di sale 

PROCEDIMENTO

Lavare con cura i limoni sotto acqua corrente fredda ed eliminare picciolo ed eventuali impurità della buccia.

Affettare i limoni e disporli nel frullatore interi, senza asportare la parte bianca della buccia.

Pulire un pezzo di zenzero raschiando la buccia con un coltellino.
Tagliarlo a fettine e infine a dadini prima di mettere anche lui nel frullatore.

Pigiare bene le fettine di limone ma aggiungete un centimetro o due di acqua: il frullatore necessita di lavorare in ambiente liquido e per quanto i limoni possano rilasciare succo la polpa e la buccia contribuiscono ad addensare molto il frullato.

Svuotare il frullato nella pentola.

Aggiungere dunque il sale e lo zucchero e accendere il fuoco a fiamma media. Iniziata l'ebollizione portare il fuoco a fiamma bassa ma non occorre far sobbollire. La pectina rilasciata dalla buccia e dai semi del limone addenserà bene e la marmellata sarà pronta in mezz'ora circa. Invasettare bollente.
Capovolgere i vasetti e lasciar raffreddare.

MARMELLATA DI MANDARINO ALLE SPEZIE (Dario T.)

INGREDIENTI

3 kg di mandarini biologici 
2 limoni biologici
1,5 kg di zucchero di canna
Anice stellato
Chiodi di garofano
Cannella in polvere
Sale fino


PROCEDIMENTO

Pulire bene i mandarini che debbono esser possibilmente appena raccolti, morbidi e maturi e dalla buccia spessa e grassa.
Lavarli con acqua corrente eliminando piccioli e foglie.

Tagliare i mandarini puliti in 4 parti senza togliere buccia, semi e parte bianca che contrasterà un poco il sapore molto dolce del mandarino.
La pectina della buccia serve a gelatinizzare. Anche i semi ne contengono una discreta quantità quindi non vanno eliminati!
Tagliare anche la buccia dei limone (sempre bio) e spremere il succo.

Mettere tutto nel frullatore pigiando un poco sul fondo.
Poichè il frullatore ha bisogno di agire in ambiente liquido per evitare che giri a vuoto, aggiungere un bicchiere di acqua nel frullatore.
Il frullato deve essere denso e omogeneo. Le bucce ben sminuzzate. Rovesciare man mano in una pentola.

Aggiungere un po' di semi di anice stellato, cannella, chiodi di garofano e una presa di sale.
Infine aggiungere lo zucchero di canna.
Mescolare il tutto molto bene per disciogliere il più possibile già a freddo tutto lo zucchero.

Portare ad ebollizione a fiamma media, quindi mettere il gas al minimo: deve solo sobbollire!
A fiamma alta partono letteralmente "lapilli vulcanici" molto ustionanti per mani e viso e si rischia di fare attaccare la marmellata alla pentola bruciandola, o caramellandola!
Le buone cose si fanno armandosi di tanta pazienza!

Ho impiegato quasi 3/4 d'ora prima che iniziasse l'ebollizione che ho protratto per un ora e un quarto prima di invasettare bollente la marmellata.
Durante tutto questo tempo è indispensabile continuare a girare.

La marmellata si invasetta bollente, i vasetti vanno capovolti fino a raffreddamento completo.

domenica 11 dicembre 2016

CONFETTURA DI PERE AL CIOCCOLATO (Dario T.)

Una delizia sublime . . .

10 pere mature
4 limoni
500 g miele millefiori
1 lt di barbera
1/2 kg zucchero di canna
2 cubi di cioccolato extrafondente
1 confezione di cacao amaro
1 spolverata di cannella

PROCEDIMENTO
Tagliare a tocchetti le pere e togliere i torsoli.
Coprire con il miele, il barbera, lo zucchero di canna, una abbondante spolverata di cannella, la spremuta dei limoni e una presa di sale. Portare a ebollizione finchè le pere non diventano morbide, poi spegnere il gas e lasciare intiepidire. Dopo una mezz'oretta immergere il mixer e frullare fino a rendere cremoso il composto.
Immergere a quel punto due bei cubettoni di cioccolato extrafondente e il cacao amaro. Mescolare riaccendendo il gas a fiamma media e amalgamare bene e portare ad ebollizione per un'altra mezz'ora. A quel punto invasettare bollente e capovolgere i vasetti fino a raffreddamento.

sabato 10 dicembre 2016

MARMELLATA DI COCCO, AGRUMI E VANIGLIA (Dario T.)

Se Adamo l'avesse provata... quando Eva gli offriva la mela... gliela tirava dietro al confronto!!
Ecco a voi un altro dei miei esperimenti, direi decisamente riuscito! Questa delizia è veramente il non plus ultra della peccaminosità del piacere del palato!
E' veramente da dipendenza psicologica compulsiva, se la provate non potete più vivere senza,
ma c'è di buono che unisce le proprietà antinfiammatorie di curcuma e zenzero a quelle antiossidanti degli agrumi e afrodisiache della vaniglia alla golosità peccaminosa del cocco! Ecco la ricetta:

Ingredienti:
- 3 buste da 250 g di cocco grattugiato
- 1 busta da 80 g di curcuma macinata
- 1 radice di zenzero fresco 
- 1 presa di pepe da macinare al momento
- 1 baccello di vaniglia
- 6 grosse arance non trattate
- 6 limoni non trattati
- 400 g di miele d'arancia
- 1 presa di sale
- 1 kg d zucchero di canna
- 8 bustine di agar agar (per un totale di 2 litri)

Procedimento:
Con un coltellino affilato prelevare tutta la buccia degli agrumi e tagliarla a fettine sottili. Spremere i medesimi agrumi (arance e limoni) e metterli insieme  alle bucce dentro una pentola di acciaio.
Aggiungere la radice di zenzero fresca avendola prima tagliata a cubetti. infine mettere una presa di sale fino, il miele e lo zucchero di canna. Aggiungere il baccello di vaniglia tagliato a pezzettini e lasciare un paio d'ore a macerare.
Accendere il fuoco a fiamma medio-bassa e sciogliere con un cucchiaio di legno lo zucchero senza lasciarlo attaccare alla pentola.
Quando inizia l'ebollizione abbassare la fiamma al minimo possibile. Cuocendo si forma un denso sciroppo che produce molta schiuma per i primi 5 - 10 minuti di ebollizione. Mescolare con un cucchiaio ininterrottamente durante questo tempo. Quando la schiuma si dissolve aggiungere la curcuma mescolando immediatamente fino a dissoluzione. Aggiungere il pepe e l'agar agar. Mescolare molto bene fino a completa dissoluzione di tutti gli ingredienti e sul riprendere dell'ebollizione aggiungere una ad una le buste di cocco grattugiato, mescolando bene ogni volta per scioglierlo completamente.
Continuate a far bollire a fiamma bassissima e continuando a mescolare per evitare che si bruci sul fondo. Appena inizia la caramellizzazione degli zuccheri (il composto inizia a imbrunire) spegnere il gas e invasettare bollente lasciando andare sottovuoto col raffreddamento e rigirando successivamente i vasi.

giovedì 8 dicembre 2016

PAN PEPATO (Alice T.)

INGREDIENTI

60 g cioccolato fondente
140 g farina di farro
50 g noci
50 g mandorle 
50 g nocciole
50 g bacche di goji
50 g uvetta
un pizzico di cannella
un pizzico di pepe nero
un pizzico di noce moscata
2 chiodi di garofano
120 g miele di acacia
3 cucchiai di acqua
1 cucchiaino di lievito per dolci

PROCEDIMENTO

Mettere a bagno l'uvetta con le bacche di goji per 10 minuti e poi scolare. Nel frattempo preparare un trito con le noci, le mandorle, le nocciole e il cioccolato, l'uvetta con le bacche e le spezie.
Aggiungere il miele sciolto nell'acqua e la farina col lievito. Impastare bene e formare una palla che andrà infornata a 180° per mezz'ora circa.

Ricetta ispirata da qui:
http://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/panpepato-2

PUCCIA SALENTINA CON OLIVE NERE (Fabio T.)

INGREDIENTI

150 g olive nere
500 g farina di semola rimacinata di grano duro
20 g olio d'oliva extravergine
mezzo cubetto di lievito di birra
200 ml acqua
100 ml latte di soya
5 g zucchero di canna
10 g sale

PROCEDIMENTO

Lavare le olive e privarle del nocciolo, tagliarle in piccoli pezzi. Sciogliere il lievito in poca acqua e lo zucchero. Setacciare la farina, aggiungere il lievito sciolto e impastare. Aggiungere acqua e latte e continuare a impastare. Aggiungere l'olio e sale e quando l'impasto è omogeneo aggiungere le olive. Ungere una teglia e cospargerla di farina, formare 4 pagnotte e far lievitare per 2 ore circa fino a raddoppiamento dell'impasto. Infornare a 220° per 10 minuti, poi abbassare a 200° e continuare per 20/25 minuti. Sfornare e far raffreddare. 




venerdì 2 dicembre 2016

BISCOTTINI VEGAN AL FARRO CON CACAO E NOCCIOLE COTTI AL MICROONDE (Alice T.)

INGREDIENTI

110 g di farina di farro
40 g di fecola di patate
50 g di zucchero di canna 
50 g di nocciole
10 g di cacao amaro
40 ml di latte di soia
40 ml di olio di soia
1 pizzico di sale
2 g di lievito per dolci

Frullare lo zucchero con le nocciole, aggiungere setacciando la farina  insieme alla fecola di patate, al cacao amaro e al lievito per torte. Mischiare le polveri, unire un pizzico di sale, dunque aggiungere il latte vegetale e l’olio: impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere la consistenza della pasta frolla.
Sistemare la pasta frolla al cacao sopra alla carta da forno (per facilitarne la stesura), dunque stenderla con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia di pochi millimetri di spessore.
Con uno stampino taglia biscotti dalla forma a piacere realizzare le sagome e disporle sul piatto da microonde foderato con la carta da forno.
Cuocere nel microonde a 750-800W per 5-6 minuti, avendo cura di girare i biscotti un minuto prima del termine della cottura.
Appena terminata la cottura, i biscotti appariranno morbidi ma, raffreddandosi, questi assumeranno una consistenza più croccante. Chi desidera ottenere dei biscotti più morbidi, può ridurre i tempi di cottura di 1 minuto oppure diminuire la potenza a 500W.
Chi non ama la cottura nel microonde, può cuocere i biscotti in forno a 160°C ventilato per 12-15 minuti.
I biscotti al microonde sono pronti: chi desidera, può servire i dolcetti con una spolverizzata di zucchero a velo. I biscotti si conservano per una settimana, in un sacchetto di plastica.

Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/Tv/Ricette/Dolci_Dessert/biscotti-cacao-microonde.html

sabato 12 novembre 2016

CANTUCCI VEGAN MANDORLE E CIOCCOLATO (Alice T.)

INGREDIENTI
200 g zucchero di canna
250 g farina tipo "1"
2 cucchiai di semi di lino
6 cucchiai di latte di soya
1 cucchiaino di lievito in polvere
1 cucchiaino di cannella
50 g cioccolato fondente, tritato grossolanamene
100 g mandorle

Tritare i semi di lino e ammorbidirli nel latte. Nel frattempo pesare e mescolare insieme tutti gli altri ingredienti. Aggiungere il latte con i semi di lino all'impasto e amalgamare velocemente. Disporre l'impasto su una superficie infarinata e ricavare due tronchi che andranno trasferiti su di una teglia coperta con carta forno. Far cuocere per 20/25 minuti a 180°. Sfornare e lasciar raffreddare per 5 minuti. Porre i tronchi su un tagliere e usando un coltello seghettato tagliare diagonalmente delle fette di 2 cm circa di spessore. Disporre le fette sulla teglia e far cuocere per 10/15 minuti, girandole a metà cottura. Sfornare i biscotti e lasciar raffreddare prima di servire.    

mercoledì 9 novembre 2016

CONFETTURA DI CASTAGNE E CIOCCOLATO (Marina B.)

Oggi giornata di pioggia e vento....ho lessato le castagne, le ho pulite e poi marmellata di castagne e cioccolato fondente!

800 g di castagne già pelate e lessate
150 g di zucchero di canna
200 g di cioccolato fondente

La prima cosa da fare è pulire attentamente le castagne, in quanto la bollitura prevede di tenere la buccia. Dopo aver pulito  le vostre castagne, prima di passare alla bollitura è indispensabile inciderne la buccia; sarà sufficiente praticare una piccola incisione sul lato piatto del frutto per garantire una cottura omogenea ed evitare che le castagne “scoppino” al momento della cottura. Dopo aver lavato le castagne e praticato l’incisione su ognuna di esse, far bollire l’acqua; aggiungere poi le castagne e far cuocere per un tempo medio di 45 minuti per circa 1 chilo. Chiaramente il tempo di cottura dipende molto anche dalle dimensioni e dalla qualità delle castagne.A questo punto la rimozione del guscio e della pellicina marrone che riveste le castagne sarà molto più facile.

Sciogliere lo zucchero in una pentola con un bicchiere di acqua, aggiungere le castagne e dopo qualche minuto renderle cremose con il frullatore a immersione; aggiungere acqua e mescolare sempre, il composto deve risultare bello cremoso e senza grumi. Nel frattempo sciogliere il cioccolato a bagnomaria con un goccio di acqua, quando è liquido si aggiunge alla crema di castagne e si continua ad amalgamare, se il composto diventa troppo asciutto si aggiunge un po' di acqua, si fa bollire qualche minuto, basta Versare calda nei vasetti lavati e asciugati, e capovolgere per formare il sottovuoto.

Una variante è la marmellata di castagne con la cannella. Il procedimento è lo stesso basta sostituire il cioccolato con la cannella.

domenica 16 ottobre 2016

RISO INTEGRALE ORTICHE E ROBIOLA (Alice T.)

Innanzitutto occorre procurarsi delle ortiche fresche, il momento migliore per raccoglierle è in primavera o in autunno, quando crescono i nuovi getti, magari dopo la pioggia. Io ne ho raccolte un bel po' a settembre, le ho cotte in padella con poco olio per 5 minuti, le ho frullate e infine le ho congelate in alcune vaschette, proprio per averle a disposizione tutto l'anno. 
Ma ora passiamo alla ricetta, davvero semplicissima ma buonissima :)

Cuocere il riso integrale, quando è cotto scolarlo, mescolarlo con le ortiche e la robiola insieme ad un po' di acqua di cottura (se serve). Servire caldo e buon appetito :)

L’ortica è una pianta perenne, raggiunge il tempo balsamico (in cui i principi attivi sono più concentrati e potenti) in aprile, in estate si indebolisce un po’ per poi tornare vigorosa con un nuovo tempo balsamico in settembre. Cresce ovunque, è una di quelle piante che non hanno neanche bisogno di essere descritte, chiunque conosce l’ortica almeno per la reazione urticante provata almeno una volta nella vita toccando le sue foglie. Questa piantina così modesta è una miniera di proprietà medicinali e terapeutiche che spaziano in molti campi d’azione diversi. Non a caso viene impiegata nella medicina popolare da sempre senza aver mai conosciuto declino, anzi, gli impieghi si sono moltiplicati nel tempo col progredire di studi e conoscenze.
Come molte piante che abbondano all’inizio della primavera ha forti proprietà depurative, sia del sangue che dei reni, ha proprietà disintossicanti e fortemente alcalinizzanti, in grado di facilitare l’eliminazione dei residui acidi dall’organismo; si rivela quindi estremamente utile per prendersi cura del proprio corpo dopo il lungo inverno e prepararlo al meglio ad una rinnovata vitalità. L’azione diuretica, oltre a depurare, aiuta nei casi di calcoli renali, renella, cistite, gotta e artrite.
Grazie al suo alto contenuto di clorofilla e di minerali, in particolare ferro (in sinergia con l’acido folico anch’esso contenuto nella pianta), calcio, fosforo, silicio, potassio, magnesio e manganese, l’ortica è un efficace antianemico, remineralizzante e ricostituente, grazie anche al buon contenuto di vitamine A, C e K. Ha inoltre proprietà vasocostrittrici ed emostatiche che la rendono indicata in caso di mestruazioni abbondanti e in tutti i tipi di emorragie interne ed esterne come perdite di sangue dal naso, sangue nelle urine, ulcere dello stomaco. É anche un’ottimo regolarizzatore intestinale grazie all’azione dei tannini e delle mucillagini presenti nella pianta che la rendono utile sia in casi di diarrea che di stipsi.
http://granosalis.org/ortica-raccolta-ed-essiccazione/

venerdì 14 ottobre 2016

SPIRULINA-CHOCOLATE

Cioccolata alternativa davvero facile da preparare. Occorrono:

- 2 cucchiai di burro di cacao
- 6 cucchiai di cacao in polvere
- 1/2 cucchiaino di spirulina in polvere
- 3 cucchiai di zucchero di cocco o miele

Sciogliere il burro cacao a bagnomaria, quando è sciolto togliere dal fuoco ed aggiungere ad uno ad uno il resto degli ingredienti, frullando con una frusta. Travasare negli stampini e porre nel freezer per 15 minuti prima di gustare.
L’alga spirulina ha molte proprietà benefiche. Oltre a fornire energia e a stimolare le difese immunitarie dell’organismo, è importante per mantenere sotto controllo il peso corporeo. Ha un alto contenuto di proteine e risulta indicata per integrare un’alimentazione vegetariana e vegana. Le donne in gravidanza e durante l’allattamento la possono usare per compensare le carenze nutrizionali.
Lo zucchero di cocco viene prodotto dal nettare del fiore della palma da cocco fatto evaporare a basse temperature. Possiede un basso indice glicemico ed è ricco di minerali e vitamine del gruppo B.
http://www.verobiomercato.it/

CONFETTURA DI PESCA MELBA (Dario T.)

Dedicata all'omonimo dolce, è fatta con pesche bianche e gialle, lamponi, buccia grattugiata e succo di limoni acerbi, oltre all'immancabile presa di sale e zucchero di canna grezzo. 


- 2 kg di zucchero di canna
- 4 kg di pesche bianche, pesche gialle, lamponi
- 2 limoni acerbi, buccia e succo
- 1 presa di sale

Sconsigliandovi vivamente l'uso di zucchero raffinato bianco, se proprio non potete rinunciarvi dimezzate le dosi! Quello grezzo di canna contiene molta melassa e fibra e molto meno zuccheri!!!
Lavare e tagliare a pezzi la frutta. Aggiungere gli altri ingredienti e cuocere per circa due ore fino a concentrare bene. Quando il cucchiaio fatica a girare dentro la pentola è il momento di travasare bollente nei vasetti sterilizzati, quindi capovolgere fino a raffreddamento.
Dario T.

giovedì 13 ottobre 2016

MACA-CHOCOLATE

Delizioso e facile da fare è il cioccolato con la maca in polvere.
Occorrono: 
- 60 g di burro di cacao 
- 60 g di cacao crudo in polvere 
- 1 cucchiaio di maca in polvere 
- 1 cucchiaio di sciroppo d'acero o zucchero di cocco
Sciogliere a bagnomaria il burro di cacao, fuori dal fuoco aggiungere mescolando delicatamente il dolcificante naturale, il cacao crudo e la maca. Travasare il composto nei pirottini e porre nel freezer per 15-20 minuti.
Ovviamente si possono aggiungere altri ingredienti per personalizzare il cioccolato: grano saraceno, semi di girasole, nocciole, mandorle, macadamia, bacche di goji ecc.

La polvere di maca ha un sapore delizioso e vanigliato, perciò risulta particolarmente gradevole se aggiunta allo yogurt e alle bevande vegetali. Contiene tutti i più importanti principi nutritivi essenziali al nostro organismo. Ricca di aminoacidi essenziali (10,2%), sali minerali, vitamine e fibre, rappresenta un prodotto naturale completo nella sua composizione chimica.

Il cacao crudo in polvere, oltre ad avere un gusto più intenso e persistente, ha il 367 per cento degli antiossidanti in più rispetto al comune cacao tostato, 20 volte più antiossidanti del vino rosso e 30 volte più del tè verde.

Lo zucchero di cocco viene prodotto dal nettare del fiore della palma da cocco fatto evaporare a basse temperature. Possiede un basso indice glicemico ed è ricco di minerali e vitamine del gruppo B.

Ingredienti qui ---> http://www.verobiomercato.it/

CONFETTURA DI FICHI D'INDIA (Dario T.)

- 8 kili di fichi d'india pelati solo della pellicina (e ovviamente delle spine) ossia oltre al frutto che contiene i semi deve rimanere la polpa sotto la buccia che contiene la pectina e la fibra in maggior quantità che consente la gelatinizzazione.
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- 2 radici di zenzero grattugiate (diciamo della lunghezza di almeno 10 - 12 cm)
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- Buccia grattugiata e la spremuta di due limoni.
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- 1 presa abbondante di sale
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-2 kg di zucchero di canna GREZZO che contiene molta fibra e meno zucchero. Se malauguratamente (da evitare) usate zucchero bianco non mettetene più di un kilo ogni 4 di frutta!

Mescolare gli ingredienti e lasciar MACERARE per 24 ore finchè tutta l'acqua di vegetazione viene liberata. Iniziare la cottura e portare ad ebollizione fino a ottenere una poltiglia densa. Questo non basta tuttavia per separare i semi che con la cottura divengono duri come pietre dalla polpa. Quindi dopo 40 minuti di cottura (in cui già si concentra la marmellata) spegnere il gas (che deve sempre sobbollire all'inizio di ebollizione quindi a fiamma bassissima e ovviamente senza coperchio!) e immergere il mixer frullando bene tutta la polpa. I semi durissimi passeranno indenni nel mixer, scordatevi che si rompano :)

Ora la parte più noiosa: mettere su un'altra pentola un colino a maglie sufficientemente fini (ma non troppo se non volete passare su tutta al notte :D ) da trattenere i semi e filtrare... l'operazione è lunghissima perchè la tanta fibra e polpa intasano i fori e si dovrà girare parecchio col cucchiaio per far scendere tutto eccetto i semi!!
Rimettere sul fuoco a fiamma bassa e concentrare finchè il volume non si riduce di almeno un quarto rispetto al filtrato (che era già stato concentrato) quindi non meno di altri 40 minuti. 
invasettare bollente.
Gelatinizza in una sola notte e diventa denso come un budino perchè tutto si è ben concentrato.
Ricordo che le marmellate liquide sono succulente ma poco durature: i liquidi favoriscono fermentazioni batteriche che per quanto siano probiotiche sono sgradevoli alla vista (muffe e liquidi effervescenti, non botulino, scongiurato dalla presenza degli zuccheri).
Pertanto una lunga conservazione è ottenuta in una marmellata solo se si arriva al punto in cui gli zuccheri stanno iniziando a caramellare, ossia si vede improvvisamente imbrunire la marmellata che raggiunge anche la sua massima profumazione!!!!
E' quello il momento di spegnere subito il gas e di invasettare. La temperatura, eliminata l'acqua di vegetazione, in questa concentrazione di 120 gradi sterilizza i vasi in cui la marmellata viene messa, preventivamente lavati accuratamente. Capovolgendoli fino a raffreddamento vanno in sottovuoto. Spesso la densità raggiunta è tale che la marmellata rimane "sospesa" nel vasetto dalla base :D
Questa notevole gelatinizzazione, ossia concentrazione, porta a una lunga conservazione che permette di gustare questa delizia anche molti anni dopo il lavoro (ho mangiato le marmellate anche dopo 13 anni!!!! la stagionatura le rende persino spumose e dal profumo e sapore estremamente squisito!!! :) )
Evitare in ogni processo di marmellatizzazione QUALSIASI FRUTTAPEC, drammaticamente diffuso!! LEGGETE COSA CONTIENE E VEDRETE CHE PARLA DI PECTINA ESTRATTA DALLA BUCCIA DI ARANCE MA NON è SPECIFICATO CHE è BIOLOGICA IL CHE SIGNIFICA CHE è BUCCIA DI ARANCE TRATTATE CON PESTICIDI CHE SI CONCENTRANO NEL PRODOTTO E ANCORA DI PIU' NELLA MARMELLATA!! Da ABOLIRE senza indugio!!!!!!!
Dario T.

mercoledì 12 ottobre 2016

CIOCCOLATINI ALLA LAVANDA

Con l'olio di cocco (quello ad uso alimentare)possiamo preparare questi squisiti cioccolatini, ecco come si fa:


50 g di burro di cacao 
5 cucchiai di olio di cocco spremuto a freddo 
4 cucchiai di cacao in polvere 
2 cucchiai di polvere di carruba 
2 cucchiai di zucchero di cocco 
vaniglia 
lavanda essiccata

Sciogliere a temperature bassissime il burro di cacao e l'olio di cocco, togliere dal fuoco e aggiungere mescolando bene il resto degli ingredienti. Potete assaggiare per vedere se il composto è abbastanza dolce secondo le vostre preferenze. Alla fine aggiungere pochi fiori di lavanda essiccati. Travasare negli stampini e mettete nel freezer un'ora.

La carruba è un ottimo sostitutivo del cacao, ne ricorda molto il sapore e in più è naturalmente dolce. Ha un basso contenuto di grassi, è povera di calorie e non contiene alcun agente stimolante come la caffeina o la teobromina.
Lo zucchero di cocco viene prodotto dal nettare del fiore della palma da cocco fatto evaporare a basse temperature. Possiede un basso indice glicemico ed è ricco di minerali e vitamine del gruppo B.

Gli ingredienti si possono acquistare on-line su http://www.verobiomercato.it/

CONFETTURA DI LATTE D'ORO (Dario T.)

2 litri di latte di capra intero* 
1 busta di 80 grammi di curcuma
1 presa di sale
1 kg di zucchero di canna
1 cucchiaino raso di pepe macinato
1 confezione di agar agar (contiene 4 bustine per un totale di 1 litro da gelatinizzare)

PROCEDIMENTO
Frullare bene col mixer tutti gli ingredienti e porre sul fuoco. Ad inizio ebollizione abbassare il fuoco al minimo, deve solo sobbollire per due ore e mezza (anche tre se è il caso), mescolando ininterrottamente per evitare che si attacchi e fuoriesca dalla pentola. 
La marmellata è pronta quando il volume totale si è ridotto di un terzo. 
Metterla bollente nei vasetti sterilizzati, chiudere e capovolgere fino a raffreddamento e sottovuoto. Spesso gelatinizzando si ottiene che resti il vuoto sotto e capovolgendo si dovranno dare diversi colpetti al barattolo per far scendere la marmellata :)

*se non lo trovate intero ma parzialmente scremato, poichè è troppo magro dovete aggiungere mezzo chilo di mascarpone di capra.

Grazie a Dario per la condivisione della ricetta :)

martedì 11 ottobre 2016

CIOCCOLATO CON NOCI DI MACADAMIA



Sciogliere 1/4 tazza di olio di cocco a bassa temperatura  a bagnomaria, aggiungere uno o due cucchiai di zucchero di cocco o miele himalayano, togliere dal fuoco e aggiungere 1/4 di tazza di cacao. Livellare il composto su una teglia rivestita di carta forno, aggiungere pezzi di noci macadamia e trasferire in freezer 15-20 minuti. Tagliare poi in pezzi!

RICETTA DI http://www.verobiomercato.it/

SPUNTINI AUTUNNALI MELA E PERA FARCITE

Mela farcita con crema di mandorle, pinoli e crema di datteri. La crema di datteri si ottiene frullando mezza tazza di datteri snocciolati, un cucchiaio di olio di cocco spremuto a freddo e un pizzico di vaniglia :)

La pera invece è ripiena di crema di datteri, cacao crudo e cannella :)

Il cacao crudo in polvere, oltre ad avere un gusto più intenso e persistente, ha il 367 per cento degli antiossidanti in più rispetto al comune cacao tostato, 20 volte più antiossidanti del vino rosso e 30 volte più del tè verde.

La crema di mandorle, l'olio di cocco e il cacao crudo si possono acquistare da http://www.verobiomercato.it/

CONFETTURA DI ANGURIA (Dario T.)

INGREDIENTI
- 1 kg e mezzo di zucchero di canna grezzo 
- 4 kg e mezzo di anguria 
- 2 limoni e 1 arancia per acidificare e favorire la gelatinizzazione
- 1 presa di sale

PROCEDIMENTO
La marmellata di anguria è una bontà... è un miele rosso, denso, una melassa dolce ma ricca di minerali, insomma una prelibatezza da farsi fuori un vasetto alla volta...
Il procedimento però è molto laborioso. 
Per trasformare l'anguria bisogna prima togliere i semi, tagliarla a tocchetti fini, poi occorrono 5 ore e mezzo di cottura in macerazione con lo zucchero e una presa di sale (per stringere la componente acquosa fino ad addensare al punto di gelatinizzazione).

I vasetti vanno sterilizzati prima di riempirli, il metodo classico è farli bollire con i loro tappi in abbondante acqua. L’acqua va versata fredda e portata ad ebollizione, meglio lasciar bollire per 30 minuti e poi lasciare raffreddare il tutto. Non tirate fuori i vasetti con le mani, ma avvaletevi di una pinza o del manico di un mestolo. Lasciate scolare e asciugare capovolti  su un canovaccio pulito.
Una volta sterilizzati tappi e barattoli mettete la vostra conserva ancora calda lasciando un centimetro di spazio tra vasetto e tappo. Capovolgere immediatamente e lasciarli a testa in giù per 5 minuti almeno. Poi raddrizzarli e lasciare raffreddare a temperatura ambiente.

P.S. Grazie a Dario per aver condiviso questa meravigliosa ricetta :)