lunedì 19 settembre 2011

COSA SONO GLI OLI ESSENZIALI

Ricerca, a cura di Irene Balloi
Gli oli essenziali sono miscele complesse di sostanze volatili e odorose, liquide o solide, prodotte da molte piante e raccolte all’interno delle cellule vegetali sotto forma di minuscole goccioline, dentro cavità rotondeggianti dette vacuoli.  Essi sono intimamente connessi con i processi vitali che si svolgono nell'organismo vegetale e si possono localizzare in diverse strutture della pianta, alle quali conferiscono l’odore caratteristico: nelle foglie, negli steli, nei frutti, nella scorza dei medesimi, nei rami, nel legno, nella corteccia, nella resina, nei fiori, nei semi, nella radice, nel rizoma. Attraverso diverse procedure queste miscele di sostanze sono estratte e quindi utilizzate dall'uomo. Per alcune varietà di piante possono essere estratti oli essenziali differenti dal punto di vista qualitativo e quantitativo,da parti diverse della stessa pianta. La quantità essenziale contenuto in una pianta, è di solito molto ridotta, anche inferiore allo 0,001%, ma per altre specie
può essere molto abbondante anche il 15% e oltre.

PROPRIETA' GENERALI DEGLI OLI ESSENZIALI
Benché molto differenti tra loro, gli oli essenziali hanno in ogni modo, diverse proprietà in comune: sono sostanze oleose, non si mescolano con l’acqua, anche se le tracce presenti nell'acqua sono sufficienti a trasmetterle una certa profumazione; sono solubili negli oli, nell'alcool e nei solventi organici; sono volatili
a temperatura ambiente a differenza degli oli “fissi” come per esempio l’olio d’oliva o l’olio di mandorle; sono infiammabili, come ad esempio, se si spreme un pezzo di scorza d’arancia sulla fiamma di una candela, le goccioline contenenti l’olio essenziale che ne sprizzano bruceranno al contatto con la fiamma, dando vita ad
un minuscolo, grazioso fuoco d’artificio.


CARATTERISTICHE SENSORIALI
Una peculiarità fondamentale degli oli esenziali, estremamente importante dal punto di vista dei loro effetti sull'uomo e delle possibili applicazioni, è il fatto che vengono percepiti dal nostro olfatto come odorosi. Il gran numero di sostanze che compongono gli oli essenziali e che s’influenzano a vicenda e la loro diversificazione, che rende veramente ampia la gamma d’aromi offerta dal mondo affascinante degli oli essenziali.

LA NATURA ESSENZIALE DEGLI OLI : un condensato di luce e calore
La formazione degli aromi delle piante non può avvenire senza l’azione della luce e del calore del sole e proprio con le parole “sole” e “calore” possiamo indicare il lato fondamentale nella formazione degli oli essenziali. Questi si formano in particolare nelle piante dotate di fiore: il profumo si espande dal fiore nell’ambiente circostante e funge da richiamo per gli insetti impollinatori. A livello del fiore la pianta sembra andare oltre la sua natura vegetale, per collegarsi con il mondo degli insetti, in pratica, con il mondo animale: E’ soprattutto in questa sfera che troviamo gli oli essenziali. Essi si formano la dove, in un certo senso, la pianta va oltre se stessa, aprendosi e comunicando qualcosa all’ambiente che la circonda. Le caratteristiche degli oli ne rivelano la “natura superiore” essi non hanno legami con la sfera terrestre, nella quale la pianta penetra con le sue radici, né con l’elemento acqua, che riempie di  succhi le arti verdi della pianta in quanto non si miscelano con l’acqua.

LE VIE D'ASSORBIMENTO DEGLI OLI ESSENZIALI
Gli oli essenziali presentano tre importanti caratteristiche che determinano le tre peculiari modalità attraverso cui, entrano in rapport o con l’uomo, penetrando nel suo organismo e possono espletare la maggior parte dei loro effetti benefici, non solo a livello fisico, ma anche psicoemotivo. Essi sono sostanze volatili, odorose e
oleose. La volatilità, ossia la capacità di evaporare e di diffondersi nell’aria, ne permette l’assorbimento attraverso le vie aeree ed i polmoni, poiché si miscelano con l’aria che inspiriamo. L’odorosità degli oli essenziali rappresenta la loro caratteristica più significativa e consiste nella capacità da parte del nostro olfatto,
di rilevarli sensorialmente come odori. La percezione dell’odore dell’olio essenziale è immagazzinata nella memoria come esperienza associata ad eventi. Si pensa che attraverso l’olfatto, gli oli essenziali esercitino la loro azione soprattutto sulla mente, vale a dire sulle funzioni psichiche, come memoria e apprendimento,
sull’umore, sulle emozioni, sulla componente neurovegetativa del sistema nervoso, cioè sulla relazione esistente tra gli stati psicoemotivi e il funzionamento degli organi. L’oleosità di queste sostanze vegetali le rende iposolubili, in pratica, solubili nei grassi, quindi in grado di superare la barriera costituita dalle cellule
epidermiche e di venire facilmente assorbite attraverso la pelle. A queste tre interfacce,  vie respiratorie, cavità nasale e pelle, che permettono l’accesso all’organismo, si aggiunge naturalmente una quarta interfaccia, rappresentata dalla via digestiva, attraverso l’assunzione per bocca degli oli essenziali. Questa modalità è piuttosto delicata, dal momento che, gli oli essenziali, sono sostanze concentrate e potenti e andrebbe  scelta solo nei casi strettamente necessari. Infatti, i dosaggi vanno calibrati con cura, per evitare il rischio d’intossicazioniacute o croniche. Si utilizzano per questa via concentrazioni molto basse d’oli essenziali, veicolati in oli, miele o soluzioni alcoliche. Va ricordato inoltre che, l’assunzione per via orale, si devono rigorosamente utilizzare oli essenziali controllati e garantiti, assolutamente scevri da adulterazioni.

GLI OLI ESSENZIALI E L’OLFATTO
L’olfatto è l’attività sensoriale sollecitata dagli oli essenziali. Le molecole aromatiche che si diffondono nell’aria raggiungono la parte superiore delle cavità nasali. Qui, in una nicchia, posta sul retro delle cavità, di trovano circa cinque centimetri quadrati di tessuto mucoso, specializzato nel recepire lo stimolo degli odori. Le cellule olfattive sono cellule nervose, alloggiate tra le cellule supportanti l’epitelio di cui è rivestita la cavità nasale. Una volta sollecitate dalle molecole  odorose, trasformano lo stimolo chimico in impulsi elettrici che vanno a stimolare i centri olfattivi dei bulbi. Da qui il messaggio viaggia verso altre regioni del cervello, dove è analizzato e confrontato con i modelli di riconoscimento già immagazzinati. In particolare avvengono delle connessioni con aree filogeneticamente antiche del cervello (sistema limbico), in relazione con gli stati emotivi, il tono dell’umore, la sessualità, l’aggressività, l’alimentazione, la riproduzione.

TIPI DI UTILIZZO ESTERNO: TECNICHE E UTILIZZO
Le possibilità d’utilizzo per via esterna degli oli essenziali sono numerose e diversificate e permettono, data la grande capacità diffusiva degli oli, un buon assorbimento da parte dell’organismo, con minor rischio di effetti indesiderati rispetto all’assunzione per via orale.

 IL MASSAGGIO
Gli oli essenziali possono valorizzare e rendere più efficace il massaggio, utilizzato per fini rilassanti, tonificanti o per il benessere di tutto l’organismo. Per il massaggio globale, si utilizzano oli “dermocompatibili” chiamati oli vettori o olibase che fungono da veicolo, evitano i fenomeni irritativi causati dall’applicazione delle essenze pure sulla pelle e permettono un assorbimento più graduale  e costante. A tali oli, sono aggiunti uno o più oli essenziali, con una concentrazione totale dell’1-3%. Ma per essenze molto forti quali chiodi di garofano, timo o cannella, che contengono fenoli o aldeidi dermocaustici, non si deve superare la concentrazione dello 0,5-1%. Con questa concentrazione si ottengono oli da massaggio aromatici ben tollerati e che non risultano irritanti per la pelle. Gli oli base migliori per veicolare gli oli essenziali attraverso il massaggio sono gli oli vegetali: si tratta di sostanze oleose ottenute dalla spremitura di semi o di frutti ricchi di sostanze grasse. Molti grassi vegetali posseggono proprietà nutritive e curative per la pelle e sono impiegati per la preparazione di prodotti cosmetici. Essi non solo diluiscono e favoriscono l’applicazione e l’assorbimento degli oli essenziali, ma al tempo stesso apportano ulteriori principi attivi utili per la pelle. Tra quelli più consigliati ricordiamo: olio di sesamo, di jojoba, di girasole, di mandorle dolci, di nocciole, di mais, di avocado, di vinaccioli, di germe di grano.
Come si preparano gli oli per l’aromassaggio
Gli oli essenziali per il massaggio globale, vanno utilizzati in concentrazione dell’1-2%, diluiti in oli-base vegetali. Se ne preparerà una quantità paragonabile al contenuto di una bottiglietta da 100 ml, che dovrà essere di vetro scuro, meglio se munita di contagocce. Indicativamente, per ottenere una concentrazione dell’1-2 % andrebbero aggiunte nel flacone da 100 ml, riempito non completamente con uno o più oli vettori, rispettivamente 1 o 2 ml d’olio essenziale (se si utilizzano più oli essenziali questa rappresenta la dose totale, suddivisa tra gli oli di base all’effetto che si vuole ottenere). In genere non si consiglia di miscelare più di 3-5
oli essenziali. Il flacone pronto va conservato chiuso, lontano da fonti di calore. Esso ha una durata di circa due, tre mesi. Sempre rispettando queste proporzioni  si possono preparare flaconi da massaggio aromatizzato più piccoli (50 ml), o, invece più grandi ( 150-200 ml). Per un massaggio estemporaneo e per coloro che preferiscono preparare al momento la miscela d’oli essenziali per il massaggio queste sono le proporzioni da seguire: a due cucchiai da cucina d’olio vettore aggiungere un totale di  6- 7 gocce di oli essenziali. In 1 ml sono comprese 25-35 gocce  essenziale, 30-35 per gli oli più volatili e circa 20-25 per gli oli meno volatili. I valori cambiano secondo il tipo essenziale. Il contagocce “standard” ha un orifizio del diametro esterno di 3 mm. Una goccia corrisponde in medi a 20-30 mg d’olio essenziale. Un cucchiaino da caffè contiene circa 3 ml d’olio; un cucchiaio da minestra circa 9 ml.

IL BAGNO AROMATICO
Il bagno aromatico rappresenta una delle applicazioni più piacevoli e ricercate dell’aromaterapia. Il bagno caldo consiste nell’aggiunta all’acqua del bagno (a temperatura piacevolmente calda, dai 36 ai 39-40° C) di un certo numero di gocce di uno o più oli essenziali. Le dosi possono variare da un minimo di 3-4 gocce ad
un massimo di 20 ( mantenersi tra le 5 e le 10 gocce). La procedura è la seguente: poiché gli oli essenziali sono pressoché insolubili in acqua, vanno in precedenza, emulsionati, con un cucchiaino di miele, oppure due cucchiai di latte o un pò di sapone liquido, quindi vengono versati nella vasca prima di immergervisi, avendo cura di rimestare l’acqua per facilitare la dispersione dell’olio. In questo modo si sfruttano più vie d’assorbimento: la via cutanea, attraversata dalle micro goccioline d’olio essenziale disperso nell’acqua, la via respiratoria, attraverso l’inalazione dell’aria e del vapore acqueo che trasporta nelle vie aeree le molecole
aromatiche volatili. E’ possibile anche aromatizzare del sale grosso e preparare sali da bagno profumati con i propri oli essenziali preferiti. Per questo si raccoglie qualche manciata di sale grosso in un contenitore di vetro e vi si versa sopra una goccia di olio essenziale

LA DOCCIA AROMATICA 
Si versano 4-5 gocce d’olio essenziale su un guanto di spugna bagnato e cosparso con un pò di detergente liquido neutro o di bagnoschiuma. Con il guanto si friziona il corpo sotto il getto dell’acqua.
Maniluvi e pediluvi
Maniluvi e pediluvi sono consigliati il mattino o la sera, prima di coricarsi e devono comprendere i polsi e le caviglie. In un catino d’acqua calda (contenente circa due litri d’acqua) si versano 5-8 gocce d’olio essenziale (miscelati con un pi di sale o latte) e si agita bene. S’immergono le mani o i piedi e si prolunga l’immersione per 10 minuti, eventualmente aggiungendo ancora un pò d’acqua calda per mantenere costante la temperatura. Alla fine si possono frizionare mani e piedi con acqua fredda. Disponendo di un pò di tempo, si consiglia di avvolgere mani o piedi in un asciugamano asciutto per 5- 10 minuti.
Frizioni
Una frizione con oli essenziali su tutto il corpo o su una parte di esso, può svolgere varie funzioni: rinvigorente, tonificante, rilassante ecc.. Alcune gocce d’olio essenziale (4-5) diluite in alcol e versate su un guanto di spugna o  un pezzo di cotone idrofilo possono servire per frizionare un’area del corpo in corrispondenza
del disturbo da trattare: per esempio il torace in caso di bronchite o tosse, muscoli irrigiditi , cuoio capelluto (forfora caduta di capelli). Se si immerge un  guanto di spugna o un pezzo di cotone idrofilo in un pi di acetosi mele nel quale sono state versate 5-6 gocce d’olio tonificanti o rassodanti, si può effettuare una frizione a
livello delle gambe, dei glutei e dell’addome per riattivare la circolazione, rassodare i tessuti e ridurre gli in estetismi della cellulite.
Percezione olfattiva dell’olio essenziale (inalazione del profumo)
Un elemento molto importante dell’olio essenziale, è il suo profumo, che è percepito dall’olfatto e determina una serie di reazioni psicoemotive. Quando è necessario attivare questo tipo di risposte per avere degli effetti a livello mentale ed emotivo (tonificante, rilassante, ansiolitico, antidepressivo, stimolante) si consiglia di aspirare il profumo dell’olio essenziale. Questo può avvenire durante il bagno, la doccia aromatica, il massaggio, la diffusione nell’ambiente. E’ possibile però enfatizzare quest’aspetto con alcuni accorgimenti: si possono versare  1-2 gocce dell’olio esenziale scelto, su un fazzoletto da annusare.
Suffumigi
Si tratta di un sistema particolarmente utile in caso di raffreddore, sinusite, influenza, affezioni delle prime vie respiratorie con tosse e catarro, bronchite. Si versa acqua bollente in un catino e si aggiungono 5-8 gocce di uno o più oli ad azione antisettica, balsamica e mucolitica ( le gocce d’olio possono essere prima disciolte in un cucchiaino d’alcol) Le molecole volatili si liberano nell’aria assieme al vapore acqueo e possono così essere inalate per giungere alle vie respiratorie. Si espone il viso ai vapori ( ad una distanza sufficiente per non scottarsi) coprendo la testa con un asciugamano e respirando i vapori balsamici.
Sciacqui
Sono indicati alla presenza d’infiammazioni del cavo orale come afte, gengiviti, candidosi e della gola. In un bicchiere d’acqua o di tisana, aggiungere 3-4- gocce d’olio essenziale in precedenza miscelato con un pò di miele o con qualche goccia di soluzione di propoli. Per gli sciacqui si sorseggia una piccola quantità di liquido e si trattiene in bocca a contatto con la parte interessata. Si ripete più volte eliminando il liquido dalla bocca dopo uno, due minuti e rinnovando l’operazione.
Irrigazioni interne
Alla presenza d’infiammazioni e infezioni vaginali, è utile praticare delle irrigazioni interne utilizzando 200-300 ml d’acqua bollita cui siano state aggiunte 4-5- gocce di un olio essenziale antisettica ( utilizzate quelli più delicati ed evitare quelli fenolici) e antinfiammatori, mescolando bene.

LA DIFFUSIONE NELL’AMBIENTE
I modi per diffondere gli oli essenziali nell’ambiente sono diversi e andrebbero scelti in base alle necessità.
Umidificatori
Il metodo più semplice consiste nel versare alcune gocce nella vaschetta d’acqua
che è comunemente appesa al calorifero per aumentare il grado d’umidità dell’aria.
In questo modo per effetto del calore, l’olio essenziale evaporerà lentamente e
potrà diffondersi nell’ambiente. Questo metodo è adatto per diffondere oli molto
volatili. Sembra strano, ma la familiarità e il sapere utilizzare al meglio gli oli
permette in cucina l’eliminazione degli odori che si formano dopo aver cucinato
piatti, senz’altro buoni, ma un pò troppo sgradevoli come odore.

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